Grillo e il banner per le donazioni: le FAQ

AGGIORNAMENTO DEL 12/03/2013 ORE 21.49

RILEVIAMO CON PIACERE CHE A PARTIRE DALLE 17.oo di OGGI IL BANNER DEL BLOG DI GRILLO CHE PUNTAVA ALLA PAGINA DELLE DONAZIONE DEL M5S E’ STATO RIMOSSO.

Qui le principali risposte alle domande pervenute. Per insulti, minacce e idiozie farò un post a parte.

Ovviamente è in aggiornamento costante.

Esisteranno anche altri banner di questo tipo in rete di cui il movimento paga la pubblicizzazione a Google? Se lo fa con altri perché non lo dovrebbe fare con Grillo?
Immagino esistano altri banner in Rete per generare traffico alle donazioni. Non lo so con certezza ma lo ritengo possibile e ragionevole.
Questo comunque non c’entra nulla il problema qui è che il banner è sul sito di Grillo ed è un banner sul quale Grillo guadagna. Vedi qui.

Ma stiamo parlando di Grillo o della società di Casaleggio? Se Google venisse pagata da Casaleggio e il movimento pagasse Casaleggio per la pubblicizzazione della campagna di raccolta fondi sarebbe sbagliato?

Non sono in grado di sapere se il codice GoogleAds di cui si parla qui sia collegato ad un conto di Grillo o di Casaleggio (che poi rigira a Grillo trattandosi anche di suoi leggittimi introiti). Se il movimento pagasse Casaleggio per la campagna non ci sarebbe nulla di male quello che non torna è che qui c’è qualcuno che sta incassando soldi per spostare traffico da beppegrillo.it a beppegrillo.it/movimento/donazioni/ . E sia esso Casaleggio o Grillo cmq significa che sta incassando impropriamente soldi del Movimento.

E’ lecito ed anche ragionevole pensare che detti link servano per pagare le spese stesse del mantenimento del blog , del logo, del dominio e dozzine di altre cosette che non sto qui a menzionare. Giusto?

No non lo è.

E’ lecito e ragionevole che parte delle donazioni al Movimento vengano utilizzate per le coperture delle spese di cui sopra. Ma quello di cui stiamo parlando è un altra cosa. Qui stiamo parlando di pubblicità pagata dal Movimento a Google che trattiene il 50% e gira il 50% a Grillo.

Come fa il Movimento a pagare se soldi non ne ha?

Di soldi a quanto dice il M5S ne ha raccolti. La cifra aggiornata è qui http://beppegrillo.it/movimento/donazioni

Esisteva la possibilità di utilizzare una diversa tecnica per raccogliere le donazioni utilizzando il blog che non prevedesse questo esborso? E quale?

Certo!. Era sufficiente che il banner sul blog di Grillo fosse un link puro come tutti gli altri link al Movimento presenti sul blog (leggi qui). In questo modo il risultato in termini di traffico alla pagina delle donazioni sarebbe stato identico ma il M5S non avrebbe speso un Euro…. e Grillo non ne avrebbe incassati 130.000€.

Visto che il dominio del movimento è sullo stesso dominio di Grillo non è più probabile che Grillo paga e incassa visto che è lo stesso proprietario?

E’ stata la mia prima ipotesi in assoluto ma mi domando perchè solo sul banner delle donazioni e non sugli altri? e poi sarebbe una stupidità totale perchè dovrebbe cmq lasciare le commissioni a Google (che la charity non la fa) e sarebbero un sacco di soldi (cmq del MS5) sprecati.In sintesi se la tua ipotesi fosse vera il M5S pagherebbe x a GoogleAds e Grillo incasserebbe x-y (dove y è la commissione di GoogleAds) per poi ridare x-y a il M5S.

Sarebbe come chiedere alla SIAE di emettere biglietti per entrare a casa propria e pagarle i diritti ogni volta che si rientra.

Usi troppi tecnicismi puoi essere più chiaro?

Certo. Mi rendo conto che è un discorso non semplice. Ho provato a scriverne una versione semplificata.

E infine…

Come mai sei andato a spulciare così a fondo… forse perché del mestiere? forse perché sei dell’una o dell’altra sponda e a caccia del pelo nell’uovo poiché “hanno” preso uno sganassone elettorale…?

Perchè è il mio lavoro e stavo studiando la pagina di Grillo per inserirci della pubblicità.
Ma adesso chiedo io farebbe differenza se lo avessi fatto perchè sono un Berlusconiano incallito, un Bersaniano incattivito o un Grillino curioso?

WW(w)

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24 risposte a Grillo e il banner per le donazioni: le FAQ

  1. Pingback: Beccato il “Grillo”: ecco come Beppe guadagna sulle donazioni al M5S | walterGATE

  2. Marco ha detto:

    Posto la mia osservazione qui in quanto On Topic, e poiche’ non trovo il pulsante reply sull’altro post.
    Il metodo che tu proponi del link puro non e’ esente da vizi per quanto riguarda la trasparenza. Infatti un contatore di accessi alla pagina delle donazioni sarebbe certificato unilateralmente dai log del webserver del sito beppegrillo.it, cui egli ha accesso e che potrebbe facilmente hackerare (per i piu’ sospettosi). Google invece e’ una 3rd party e quindi certificherebbe la cosa senza dubbi. Quindi direi che il problema a questo punto e’: quanto costa la trasparenza? il 50% di 0.10E per ogni donazione e’ una cifra accettabile?
    L’unico modo sarebbe una fatturazione diretta al M5S per i costi sostenuti da Grillo per il suo blog, ma questo collegamento diretto farebbe altrettanto insospettire. A mio parere il metodo e’ imperfetto per definizione e forse la soluzione scelta e’ parsa la piu’ semplice e l’approccio un po’ trivial.
    Resta cmq il fatto che, per come si sono gia’ comportati i M5S riguardo alla trasparenza e alla documentazione delle ricevute dei ristoranti e egli stesso quando ha avuto l’accusa relativa alla washball nei suoi spettacoli, vi sara’ il modo di chiarire la cosa pubblicamente, non appena questa abbia rilevanza mediatica. Non resta quindi che attendere.

    • WalterWollyWeb ha detto:

      Marco le tue osservazioni sono rilevanti e le pubblicherò insieme alle mie risposte nel post.

      Intanto molto rapidamente.
      1) non stiamo parlando del link che “conta” le donazioni ma di quello che genera traffico sulla pagina delle donazioni. Quindi di problemi di trasparenza non ce ne dovrebbero essere.
      2) Ciò detto se proprio si voleva monitorare anche il traffico con uno strumento alternativo al weblog poteva essere utilizzato cmq doubleclick ma senza utilizzare un programma di ads che porta i soldi a Grillo.

      Attendo molto volentieri. Ma stai certo non mollo se la trasparenza non dovesse arrivare.

      • Marco ha detto:

        Fai un bel lavoro di indagine. Ma si dovrebbe avere una visione di insieme del bilancio di Grillo come editore/autore/artista e del M5S prima di giungere a conclusioni che nell’ignoranza del popolo internet puo’ creare falsi allarmismi. Io personalmente ritengo giusto che ove ci sia una pubblicita’ a un qualcosa che genera introiti (la donazione), chi fa pubblicita’ si debba prendere una percentuale, a prescindere da chi sia (lo sfruttamento dell’immagine ha un valore e senza Grillo non ci sarebbe il M5S). Se tu avessi una proposta dalla Apple di mettere un adclick sul tuo blog per l’AppleStore non accetteresti? Se la pubblicita delle donazioni fosse stata fatta su un giornale stampato? Accuseremmo quel giornale di lucrare sulle donazioni? Un altra cosa in questo caso e’ dimostrare la trasparenza ex-post. E sara’ da vedere. Ma allora e’ un po lo stesso discorso delle ONLUS che fanno adozioni a distanza (una parte della donazione va a finire in redditi di qlc dipendente della ONLUS), oppure che dire dello sfruttamento del marchio beppegrillo.it su tutto il merchandising? Anche li ci saranno dei guadagni per lui fatti sul marchio. E poi che dire della pubblicita’ ai suoi libri? Come faresti tu a scorporare il costo del tuo blog per quello che riguarda la pubblicita’ del tuo libro da quello sostenuto per alimentare le idee del tuo movimento? Cosa facciamo, un proporzione a byte di codice scritto oppure a tempo? E chi mi dice che il webmaster non fatturi in maniera eccessiva diversa il costo per la pubblicita’ dei tuoi libri piuttosto che la pubblicita’ delle donazioni? E come dividiamo i costi fissi dell’hosting, backup, etc? Secondo me e’ tutto nuovo e complesso perche un privato mette a disposizione la sua immagine a favore di un movimento senza di fatto volerne trarre nessun vantaggio diretto in termini di visibilita’ politica. Una cosa mai vista nella politica mondiale.
        Poi a vederla tutta, Grillo sta facendo un lavoro di amplificatore, che gli costa tempo e fatica. Il tour e’ pagato dal movimento, ma il suo tempo? Lui non e’ un politico, non siede in parlamento adesso, non ha un ritorno per la campagna. Se anche ci prendesse questi 1000 EUR/mese in 6 anni (al pari del webmaster) per tutto l’impegno di tempo, emotivo e intellettuale che ci sta mettendo io personalmente non ci vedo nulla di male.
        Il punto e’ sempre quello: il giusto compenso. E i numeri/dettagli tecnici in Italia (come in tutta la gran parte delle leggi che abbiamo) fanno la differenza e sono ignoti ai piu’.

    • Massimo Morselli ha detto:

      Marco, Google Analytics permette di monitorare cose sul traffico che nemmeno il traffico stesso sapeva di avere 😉
      Ed è gratis, e possono essere aggiunti illimitati account sia in amministrazione che in semplice presa visione dei dati. E ovviamente non è manipolabile.

      Questo per rispondere all’ipotesi che si passi per AdSense per motivi di monitoraggio e trasparenza.

  3. WalterWollyWeb ha detto:

    Paolo intendiamoci per me è più che lecito (direi anche dovuto) che Grillo/Casaleggio:
    -coprano tutti i costi che sostengono
    -traggano profitto dal traffico che sono stati capaci di generare sul blog di Grillo
    -percepiscano un compenso per il lavoro che fanno per il M5S

    Il tutto però (e il però è fondamentale visto che loro stesso professano la trasparenza) nella massima trasparenza.

    Ma qui la cosa è diversa!!!!! Qui Grillo si piglia dei soldi dal Movimento attraverso Google. E se non ci fosse stato questo blog a raccontarlo NESSUNO DI NOI lo avrebbe MAI saputo perchè non sarebbero mai apparsi su nessun bilancio.

    E’ GIUSTO?
    E’ QUESTA TRASPARENZA?

  4. ……direi che oltre all’ottimo lavoro d’indagine di Walter ci sono anche delle ottime osservazioni da parte di Marco dal quale prendere spunti e farsi, volendo, propri ragionameti (senza sputarsi addosso veleno inutilmente)… che comunque rimangono ipotesi in mancanza di notizie o spiegazioni (direi dovute a sto punto) “ufficiali”.
    son contento di non essere il solo a vedere sempre e solo marcio ovunque…
    magari qualcosa cambierà… o sta già cambiando… M5S go!
    😉

  5. Pingback: Qualche chiarimento (in attesa di quelli di Grillo) | walterGATE

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  8. “”son contento di non essere il solo a vedere sempre e solo marcio ovunque…””
    ovviamente volevo dire
    son contento di non essere il solo a NON vedere sempre e solo marcio ovunque…
    🙂

  9. Lello ha detto:

    Ottimo lavoro ragazzi … i miei limiti nei sistemi è abissale … ho la percezione di un certo marcio dietro il “Robin Hood” cibernetico che si dichiara democratico ma in realtà … almeno per ora … di democratico non ha nulla. E chi parla è un ex “grillino” che sentito odore di “controllo” dall’alto (o meglio dal duo genovese) e ZERO DEMOCRAZIA all’interno del movimento. Tre anni fa feci appena in tempo a scappar via da una lista 5 Stelle che si presentò in un comune delle “alte” Marche (riuscì ad entrare un grillino, all’opposizione) … attendo ora che il “Robin Hood” risponda … sono curioso … nonostante i miei sessant’anni

  10. Alex ha detto:

    Secondo me c’è un errore di fondo, poichè i soldi ritornano, si, ma non a grillo, bensì sempre al movimento. Difatti non è scritto da nessuna parte che ritornino a lui personalmente, e mentre ciò rimane una supposizione è invece evidente che non ci sia bisogno di nessuna giustificazione o trasparenza. Secondo me.

  11. Andrea ha detto:

    Il problema è la trasparenza, Grillo e Casaleggio sono proprietari di un sito unica voce accreditata del movimento di cui Grillo stesso è il presidente (il nipote il vice e il commercialista il segretario). La cosa non puzza un po’ di conflitto di interesse ?
    Inoltre concordo col fatto che essendo SOLO il numero di click la certificazione di una terza parte conta come il 2 di picche (e se gratuita potrebbe essere benissimo fatta da un bot o da un js sulla home del sito con valenze praticamente nulle).
    L’unica possibilità che ci vedo (oltre a quella oggetto del blog ovviamente che sembra anche la più probabile) è un sistema per alzare artificiosamente la conta del numero di accessi al sito (ma perchè allora non farlo ad ogni rimando interno e solo alla donazione ?) per farlo salire sui rating delle ads-agency e vendere a prezzo più elevato la pubblicità. Dubito comunque che queste possano essere ingannate così facilmente quando il referer e il target sono il medesimo.

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  16. riccardo ha detto:

    Ottimo articolo, ne far un punto di riferimento, chiss che quanto letto non possa aiutare anche me.

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