Grillo e i click sulle donazioni. Arriva la risposta (FALSA) di Casaleggio.

AGGIORNAMENTO DEL 12/03/2013 ORE 21.49

RILEVIAMO CON PIACERE CHE A PARTIRE DALLE 17.oo di OGGI IL BANNER DEL BLOG DI GRILLO CHE PUNTAVA ALLA PAGINA DELLE DONAZIONE DEL M5S E’ STATO RIMOSSO.

Da: Casaleggio Associati

Ci hanno segnalato questo articolo che solleva dubbi sulla corretta gestione della raccolta fondi facendo allusioni su una condotta non corretta di Casaleggio Associati. Vi invitiamo a verificare meglio le vostre fonti e consultare persone che sanno qualcosa di web prima di scrivere articoli diffamanti di società e persone.

Tra le varie inesattezze e falsità citate in questo articolo la più grave è la confusione che l’articolista fa tra adsense e doubleclick, il primo un sistema di incasso pubblicitario e il secondo un sistema di gestione di dove e come far apparire immagini o banner nei siti web. Il link citato nell’articolo è del secondo sistema.

Vi invitiamo a rettificare l’articolo e il titolo di questo articolo rimuovendo le illazioni infamanti e facendolo verificare da un esperto del web prima di pubblicare altri articoli sul tema in futuro. Ci riserviamo in ogni caso le opportune azioni a nostra tutela.

Ecco la risposta di Casaleggio Associati. Peccato che è un FALSO. E non ci è voluto molto a scoprirlo.

Il FALSO però sembra se lo siano bevuti alla redazione di WIRED ITALIA, che stamane aveva citato la nostra indagine in un articolo online http://daily.wired.it/news/politica/2013/03/05/movimento-5-stelle-trasparenza-67285.html che però alle 12.59 (guarda caso un oretta dopo che il FALSO messaggio è stato inviato) ha provveduto ad una rettifica affermando:

abbiamo verificato e l’ accusa risulta infondata. Utilizzando infatti un banner Doubleclick che rimanda a una pagina del tuo stesso dominio, l’operazione è gratuita e quindi non viene monetizzata.

Ho ampiamente provato a spiegare che Doubleclick in sè non è prova di monetizzazione ma lo è quando associato ad un programma AdSense o similari. E ho anche dimostrato che lo stesso meccanismo usato per il banner donazioni viene anche utilizzato per la LEGGITTIMA (e non mi stancherò mai di sottolinearlo) pubblicità che Grillo ha su suo sito (si veda https://waltergate.wordpress.com/2013/03/04/grillo-continua-a-incassare-e-i-grillini-ad-ignorare/)

Che dire?

Certo che se Wired si fa imbavagliare da un commento di un FALSO Casaleggio e dallo sbraitare di qualche “grillino” inizio a pensare che ci sia molto di più da preoccuparsi che di qualche click incassato furbescamente.

WW(w)

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38 risposte a Grillo e i click sulle donazioni. Arriva la risposta (FALSA) di Casaleggio.

  1. giorgio bertellini ha detto:

    Non mollare. Hai lo scoop dell’anno. Ho sempre pensato che fosse una setta e le risposte che danno ne sono la dimostrazione. Un certo Cipolla ha pubblicato un saggio sulla stupidità umana e nelle conclusioni affermava che, per assurdo, porta meno danni essere governati da banditi che da stupidi. Dalla padella alla brace, insomma… La cosa incredibile è che se verrà dimostrata la fondatezza della tua ipotesi, loro non cambieranno di una virgola la loro idea.

  2. giorgio bertellini ha detto:

    Sbaglio o hanno tolto il banner?

  3. Dionisio Orunitia ha detto:

    Salve. Chiedo scusa nel caso il mio commento non risultasse pertinente/tecnicamente adeguato. Ho notato che mentre nella home page del blog di grillo tale banner non mi compare (bloccato da ad-block… appunto), esso compare invece regolarmente e CON LINK DIRETTO sulla pagina del movimento http://www.beppegrillo.it/movimento/ comunque ospitata dal blog di grillo. Ovviamente questo non vuol dire nulla, ma perché gestire il link con due modalità diverse in due pagine diverse?

    Firmato (visto che dal mio profilo wordpress non credo si veda il nome): Francesco Salvatori

    • WW(w) ha detto:

      Francesco grazie. Mi sembra che in qualche commento ne ho già parlato. Cmq questa è una delle ragioni che mi ha insospettito. La spiegazione è che il traffico principalmente arriva dalla home del blog ed è li che conviene monetizzare il traffico mascherando il banner in mezzo alle altre inserzioni legittime.

  4. ilfiumeoreto ha detto:

    Abbiamo trovato questo online, non so se già lo conoscevi:
    http://www.seotopic.com/News/articolo266-t-waltergate-ci-spiega-come-non-funziona-adsense-imbarazzante-wired.html
    noi abbiamo difficoltà a seguire un discorso così tecnico, siamo ignoranti in materia, ma volevamo segnalarlo.
    saluti.

    • WW(w) ha detto:

      Grazie
      Ho già risposto ad un altra persona che me lo ha segnalato. Incollo qui:
      “Come si può vedere ha fatto un giochino patetico è ha tagliato lo screenshot dell’immagine in modo da non visualizzare le chiamate di ciascun slot che lo script DoubleClick imposta.
      Premesso che nessuno ha mai negato che il monitoraggio/posizionamento dei banner sul Blog di Grillo sia gestito da DoubleClick, se il resto del codice fosse visualizzato si vederebbe che tutti gli slot gestiti, incluso quello del banner donazioni, chiamano degli Ads e i relativi elementi grafici (nello specifico http://pagead2.googlesyndication.com/simgad/7761981846101747739)”
      Purtroppo non c’è un modo più semplice per spiegare velocemente la cosa
      Appena ho un po’ di tempo ci dedico un post…
      Grazie ancora.

  5. ilfiumeoreto ha detto:

    grazie a te. forse non te ne rendi conto, ma stai facendo delle lezioni di informatica gratis a migliaia di persone 🙂

  6. Casaleggio ha ragione, provo a spiegare tecnicamente punto per punto.

    1. l’immagine grafica mostrata è sempre la stessa, mentre se fosse adsense ruoterebbero più banner ogni volta che si ricarica la pagina.

    2. il formato dell’immagine 769×44 non è tra quelli forniti da adsense (che usa altre dimensioni di immagine, assolutamente non questa)

    3. il link cui punta l’immagine è un link doubleclick, con incluso il codice publisher adsense (ca-pub…). questo è normale in quanto il prodotto DFP di doubleclick viene usato per aggregare campagne non adsense con campagne adsense. Quindi anche un ‘banner’ non adsense come questo riporta nel link il publisher id adsense. Serve solo a tracciare questa campagna assieme alle altre adsense che sono nel sito.

    4. L’immagine del link una volta caricata su DFP/Doubleclick sta nello stesso server su cui stanno le immagini adsense http://pagead2.googlesyndication.com/simgad/7761981846101747739

    Mi pare evidente che si tratta di un enorme malinteso….

  7. Ciao, io mi sono andato a leggere un pochino il regolamento di adsense… insomma… se fosse così gli avrebbero già sospeso da tempo l’account senza possibilità di riattivarlo… e tra le cose vietate c’è, se ho capito bene, anche quella di pubblicizzare pagine sullo stesso dominio… sempre se ho capito bene… 😉

    • Ragazzi, adsense non supporta annunci che hanno immagini di quelle dimensioni, basta guardare qui per rendersene conto

      http://support.google.com/adsense/bin/answer.py?hl=en&answer=185666

      NON è un anuncio adsense quello

      • WW(w) ha detto:

        “NON è un anuncio adsense quello”
        certo. ma chi l’ha detto che è un annuncio AdSense?

      • manuela ha detto:

        attenzione a non confondere il link alla pagina delle donazioni al link nello sfondo con amazon.

        il link amazon passa da dfp e finisce su una pagina di affiliazione di amazon che effettivamente porta introiti se qualcuno compra quel libro (o qualsiasi altro oggetto su amazon).​​​Il link alle donazioni invece finisce su una normale pagina che non contiene affiliazioni o altro.

        Leggendo gli articoli sul sito mi era parso chiaro l\’accusa fosse quella di usare adsense. Infatti il titolare del blog lasciava intendere che il link in questione non rispettasse le policies adsense e nel giro di poco tempo l\’account sarebbe stato chiuso.​​ Ora leggo che non si usa adsense ma un altro sistema a pagamento non ben specificato, quindi la situazione sta cambiando ma rimane comunque vaga l\’accusa e non circostanziata tecnicamebte.

        2013/3/9 walterGATE

        > ** > WW(w) commented: “”NON è un anuncio adsense quello” certo. ma chi l’ha > detto che è un annuncio AdSense?” >

      • WW(w) ha detto:

        Lorenzo. Leggi anche questo post come ti va di leggerlo.
        Non ho detto di non aver parlato di AdSense. Ho detto di non aver mai detto che quello delle donazioni è un annuncio AdSense.
        Già nel primissimo post (https://waltergate.wordpress.com/2013/02/28/beccato-il-grillobeppe-guadagna-sulle-donazioni-al-movimento-5-stelle/) ho detto “…esplorando un po’ meglio il blog si scopre che il link alla pagina delle donazioni al M5S, non è un link proprio normale ma bensì un vero e proprio banner GoogleAds gestito da Doubleclick.net… ”
        Salvo poi essere stato accusato di non aver detto che è un link DFP. Guarda caso per chi non lo sapesse (non credo sia il tuo caso) DFP=Doubleclick For Publisher
        Di AdSense ne ho parlato nel post successivo (https://waltergate.wordpress.com/2013/03/02/i-grillini-cliccano-grillo-incassa-e-il-ms5-paga-dubbi-pochi-certezze-molte-risposte-nessuna/) dicendo “Come si vede per entrambi il codice cliente ADsense (ovvero il codice univoco associato a colui che incassa le commissioni su traffico) è identico: ca-pub-3438170472170287” e volendo sottolineare il fatto che tutti gli elementi considerati avessero in comune lo stesso “beneficiario”.

      • manuela ha detto:

        appunto, non si tratta di un ‘un vero e proprio banner GoogleAds’ come dici anche in questo commento. se non è adsense cade ancora di più la tua ipotesi. Tutta la tua tesi parla di commissioni a Google, che hai provato anche a quantificare prendendo come riferimento la revenue share di adsense.

        Ora se non c’è più adsense dove sarebbero queste commissioni a Google, se non per l’uso di DFP, un servizio a pagamento per tracciare i click sui link?(in realtà DFP è offerto gratis da google, ma in alcuni casi per funzionalità specifiche può essere richiesto un piccolo pagamento)

        2013/3/9 walterGATE

        > ** > WW(w) commented: “Lorenzo. Leggi anche questo post come ti va di > leggerlo. Non ho detto di non aver parlato di AdSense. Ho detto di non aver > mai detto che quello delle donazioni è un annuncio AdSense. Già nel > primissimo post (https://waltergate.wordpress.com/2013/02/28/” >

      • WW(w) ha detto:

        Lorenzo (che nel frattempo sei diventato Manuela… Mah?!?) mi spiace dovertelo comunicare proprio io ma è tempo che qualcuno lo faccia. Devo confessarti che nel mondo della pubblicità online non esistono solo AdWords e AdSenSE. So che é dura da accettare ma é cosí. 🙂
        E ti dirò di più: anche nel mondo Google ci sono tante altre soluzioni… ti suggerisco di dare un’ occhiata a Doubleclick For Advertiser e Google Affiliate Network.

      • manuela ha detto:

        Potrebbe benissimo essere una campagna di affiliazione, in questo caso per fugare ogni dubbio ti invito ad indicarci la pagina pubblica in cui il programma è disponibile ad altri publisher.

        Altrimenti basta verificare l’url che hai indicato nel primo post, dovrebbe linkare un redirect su un dominio appartenente ad una piattaforma di affiliazione.

        puoi controllare?

        (i commenti inviati via mail hanno un nome diverso, sono Lorenzo Viscanti, posso tranquillamente firmare con nome e cognome)

      • WW(w) ha detto:

        Lorenzo potrebbe tranquillamente trattarsi di un affiliazione premium su Google Affiliate. La struttura dell’URL sarebbe compatibile ed essendo premium l’inserzionista potrebbe non renderla pubblica ma offrirla solo a publisher selezionati. Al momento ritengo più probabile che si tratti invece di una PPC gestita con DART. Ma spero di capirne di più tra qualche giorno.

      • manuela ha detto:

        Potrebbe essere, si può comunque vedere analizzando la redirezione degli url.

        Domani faccio una prova e poi la pubblico.

      • manuela ha detto:

        In ogni caso se tu leggi questa frase che hai scritto in questo post

        ‘Ho ampiamente provato a spiegare che Doubleclick in sè non è prova di monetizzazione ma lo è quando associato ad un programma AdSense o similari. ‘

        a questo punto è sicuramente non sempre vera. DFP viene sempre associato ad adsense, e può essere usato per pubblicare annunci adsense, annunci di network di affiliazione o annunci interni al sito (gratis o a pagamento).

        In questo caso siamo di fronte alla seconda o terza opzione, nemmeno tu ne sei certo.

      • WW(w) ha detto:

        Lorenzo nemmeno con i miei nipotini di 3 anni si arriva a tanto. Tu insisti con sto AdSense. Vuoi convincermi/ti che ho detto che era un AdSense quando sei tu ed altri che lo avete fatto e poi da soli ve lo siete smontato.
        Cerchi un’affermazione che non ho mai fatto. Non la trovi. Allora ne riporti un’altra, dove non dico quello che vuoi farmi dire e dove (furbetto mio) sai che cito (e ripeto cito) adsense perche’ stavo rispondendo a chi mi stava rompendo le palle con DFP.
        Basta please.

    • WW(w) ha detto:

      Hai capito benissimo…. diciamo che è questione di avere un po’ di pazienza…

  8. giorgio bertellini ha detto:

    Io avevo fatto una domanda simile, ma mi pare che non mi hai risposto. In che senso bisogna avere pazienza? Si può o non si può fare sullo stesso sito un banner pubblicitario che rimanda ad un’altra pagina del proprio sito? In effetti è un po’ assurdo, però perché google dovrebbe impedirlo? In fondo se va bene al committente, ci guadagnano sia google che il proprietario della pagina. L’unica cosa è sapere se google permette una cosa del genere o no.

  9. no, non si può fare… credo che
    “diciamo che è questione di avere un po’ di pazienza”…
    significa che con un po’ di pazienza sospenderanno l’account…
    io però continuo ad avere dubbi sul fatto che abbiano fatto tutta sta macchinazione, tenendo presente che di soldi non ne hanno poi così tanto bisogno… viste le donazioni…

  10. …e visto tutti i soldi a cui sta rinunciando Grillo, nel non fare spettacoli, e il Movimento RINUNCIANDO AL FINANZIAMENTO PUBBLICO…… 😉

  11. guidogattai ha detto:

    WW(w)
    quando puoi rispondi a @lorenzov?
    la cosa si sta facendo interessante.

    Mi sembra di ricordare, ho smesso da tempo di seguire adsense, che si potesse in qualche modo selezionare gli adsense sul proprio sito, ma il resto?

    Grazie

  12. spinola2 ha detto:

    sto seguendo questo “dibattito” da profano (mezzo profano, va) e mi è parso che i tuoi rilievi non siano stati contestati con argomenti forti, né tanto meno confutati.
    Mi aspettavo tuttavia, su un tema di questo genere, una tua presenza più costante… sono passati quattro giorni da questo post e tutto tace. La sensazione che che alcune critiche abbiano colto nel segno, soprattutto per un profano, viene, non trovi?
    ok, non dimentico i tuoi inviti alla pazienza, intesa in vari sensi, però mi piacerebbe, un po’ più di continuità

    • WW(w) ha detto:

      Spinola2
      Hai ragione ma nonostante parecchie accuse in merito non faccio questo per militanza o per soldi e quindi ci dedico il tempo che posso. Cmq spero di riuscire stanotte o domani a pubblicare un post che risponde a tutte le obiezioni e successivamente anche una ulteriore stranezza che fa pensare parecchio.

  13. Pingback: Cronistoria del Movimento cinque stelle | / ca gi zero /

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  15. Great work. I can’t believe it took me so long to find the blog. Continue the great work.

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