Grillo-Amazon: relazione indecente?

Forse non tutti ricordano come già nel 2009 nel corso di un suo spettacolo, Beppe Grillo avesse sorpeso gli osservatori più attenti per l’entusiamo e la puntualità con la quale elogiava un prodotto ancora sconosciuto al grande pubblico come il Kindle di Amazon.

Ai “maliziosi” che all’epoca sostennero che Grillo sembrasse recitare la brochure della Kindle, in molti, me incluso, risposero che quel mega-spot involontario era solamente generato dall’entusiasmo crescente di Grillo per la tecnologia.

A ottobre dello scorso anno il Blog di Grillo ha dato spazio ad un apprezzabile appello contro la chiusura di una libreria nel cuore di Firenze. Anche allora in qualche commento al post titolato Firenze non svenda la cultura qualche lettore fece notare a Grillo la poca coerenza di quel post con la forte presenza di pubblicità di Amazon sul suo blog.

Ad esempio:

Ma ora vediamo se Grillo vorrà recuperare i soldi da tutte le multi nazionali che eludono il fisco in primis AMAZON poi Google quindi Ebay Facebook ecc…si parla di centinaia di milioni all’anno elusi al fisco tra iva e tassa!!!
Il bello è che oltre a non pagare le tasse fanno una concorrenza scorretta agli italiani che si trovano costretti a chiudere e in conclusione: le multinazionali non pagano le tasse, le aziende italiane che le pagavano chiudono … il risultato è facilmente deducibile direi!!

ma anche:

Il lamento per la chiusura di una libreria scritto in un sito, come quello di Beppe Grillo, stra-sponsorizzato da Amazon e gestito da un guru dell’e-commerce come Casaleggio suona un po’ stridente. In ogni caso, gli e-book da un lato, i libri di carta da un altro, comprati su Amazon sono davvero convenienti e comodi. Mi spiace per la libreria di Firenze ma credo che questo sia un segno dei tempi, purtroppo.

Da allora la presenza di pubblicità di Amazon.it sul sito di Grillo si è addirittura intensificata, sia quantitativamnete che qualitativamente (beppegrillo.it aderisce al programma di affiliazione di Amazon e Grillo guadagna fino al 10% di ogni acquisto su Amazon generato dal suo Blog) nonostante nel frattempo numerosi scandali abbiano il colosso dello shopping online.

Tali scandali sono stati ampiamente riportati dalla tanto vituperata stampa italiana, ma anche fonti vicine a Grillo come il sito Cadoinpiedi (AMAZON, SCANDALO PER LE CONDIZIONI DEI LAVORATORI) e l’inappuntabile Report di Milena Gabanelli (PERCHÉ ANZICHÉ PAGARE LE TASSE IN ITALIA AMAZON LE PAGA IN LUSSEMBURGO DOVE CONVIENE?) ne hanno dato notevole visibilità.

Sono l’unico a restare perplesso?

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14 risposte a Grillo-Amazon: relazione indecente?

  1. Loretta ha detto:

    Ho effettuato un acquisto di un toner per l’ufficio e alla richiesta della fattura su AMAZON.IT ho scoperto che:
    “Amazon EU Sarl è un soggetto non residente in Italia e in base al nuovo testo di legge (art.17 DPR 633/1972 – art. 194 della Direttiva Europea), tutti gli obblighi fiscali saranno a suo carico.
    Una volta ricevuta la fattura da Amazon.it, dovrà infatti autofatturarsi in base al meccanismo del reverse-charge.
    Occorreranno circa 2 settimane prima che la fattura giunga a destinazione.
    Solo se non dovesse riceverla entro 2 settimane, ci comunichi un numero di fax a cui spedirgliela, contattandoci al seguente link e selezionando “IVA e fatturazione” dal menu a tendina:
    http://www.amazon.it/contattaci
    Le ricordiamo che non possiamo inviare le fatture via e-mail.”

    Che il più grande venditore online non invii le fatture via mail non è un po’ strano ?

    Comunque si, Amazon pur vendendo in italia non paga le tasse in italia, per l’IVA applica l’aliquota del 21%.

    Per il resto ormai Grillo scrive tutto ed il contrario di tutto. Il brutto è che gli va ciecamente dietro senza pensare. Distruggere è facile, creare un po’ meno…

  2. Marco ha detto:

    Non sei l’unico a rimanere perplesso, la pubblicità sul blog di Grillo di Amazon non ha senso

  3. Pingback: Wolf-PAC: a favore del finanziamento pubblico ai partiti, contro le donazioni delle multinazionali | ilfiumeoreto

  4. ilfiumeoreto ha detto:

    Salve a tutti,
    abbiamo linkato questo tuo articolo parlando del Wolf-PAC, un’iniziativa americana CONTRO il finanziamento privato ai partiti: la loro idea è che SOLO CON I SOLDI PUBBLICI la politica può essere libera dalle interferenze delle multinazionali.
    ecco il link
    http://ilfiumeoreto.wordpress.com/2013/04/01/wolf-pac-a-favore-del-finanziamento-pubblico-ai-partiti-contro-le-donazioni-delle-multinazionali/
    In pratica in America si stanno rendendo conto che il finanziamento pubblico può essere uno strumento a favore della democrazia. L’esatto opposto del Movimento 5 Stelle, un partito-azienda che immagina un futuro in cui la politica si finanzia da sola, magari col supporto proprio di Amazon o di altre grandi corporation senza scrupoli, più interessate ai loro profitti che non al benessere generale.
    Poi Grillo cita Chomsky e Graeber sul suo blog, giocando a fare l’anarchico quando invece il suo programma è quanto di più capitalista si possa immaginare.
    Grazie dello spazio
    Ciao!

    • WW(w) ha detto:

      Grazie e voi per il prezioso lavoro!

      • Lorenzo ha detto:

        Walter da cosa si vede che aderisce al programma di affiliazione Amazon ? Molti mi dicono che è semplice ubblicità per venderei suoi libri.

      • WW(w) ha detto:

        Lorenzo,
        guarda il link generato da qualsiasi banner Amazon sul sito di Grillo troverai “&tag=bg_backgroung-21”.

        Nello specifico bg_backgroung-21 è il codice affiliato di Grillo su Amazon.
        WW(w)

      • Lorenzo ha detto:

        Grazie Walter.

  5. Riccardo ha detto:

    ..vi ricordate la legge pro Mondadori fatta da Berlusconi per limitare gli sconti applicabili ai libri? Questa legge ha colpito Amazon, che e’ in grado di fare sconti enormi, ma per legge in Italia non puo’ farlo. Grillo per distruggere il sistema si e’ alleato con il nemico, il nemico di Berlusconi. Grillo usa Amazon e Amazon usa Grillo. Gli effetti sono difficili da prevedere, ma Amazon non e’ un benefattore e l’obiettivo e’ sempre quello di diventare monopolista di ampie fette di mercato, con l’effetto della messa fuori dal mercato dei concorrenti e la chiusura di negozi e attivita’ locali….a quel punto come fara Grillo a giustificare l’ondata di fallimenti creati da Amazon, societa’ che non paga tasse nel Paese, in quanto basata in Lussemburgo, paradiso fiscale? Come si spiega che Grillo viene ricevuto dagli ambasciatori americani in Italia? E se Grillo scarichera’ Amazon, fara’ la fine di Bin Laden, addestrato dalla CIA e fatto fuori quando ormai ingovernabile? Chi vivra vedra’… ma se pensavamo che Grillo fosse il nuovo ci eravamo sbagliati e’ solo un ennesimo sbarco americano nel Bel Paese.

  6. Pingback: Cronistoria del Movimento cinque stelle | / ca gi zero /

  7. Mario Rossi ha detto:

    chiaramente scandaloso!
    Amazon + Google = monopolio e non liberta’ e conoscenza sulla rete!
    Ecco un interessante approfondimento:
    http://webdemocratico.wordpress.com/2013/05/01/gli-esperti-del-web-del-movimento-5-stelle/

  8. webdemocratico ha detto:

    ecco un’altro link su chi e’ Amazon e sulla relazione indecente che Beppegrillo.it ha …
    fresco fresco di pubblicazione 😉
    http://webdemocratico.wordpress.com/2013/05/04/beppegrillo-it-e-amazon/

  9. webdemocratico ha detto:

    ecco un’altra news passata praticamente inosservata su A-m-a-z-o-n e la C-I-A

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/24/usa-accordo-tra-cia-e-amazon-per-memorizzare-dati-immessi-sui-social-network/539986/

    fa pensare un bel po’… e non cose belle…

  10. Pingback: daje beppe fatti aiutare. dalle parole ai fatti | Energia Atomica is in your brain

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